Guida: parto a domicilio

Optare per il parto a domicilio è una scelta che molti genitori considerano per avere un’esperienza di nascita unica e personalizzata. Decidere di dare alla luce il proprio bambino a casa, in un ambiente familiare e intimo, offre diversi vantaggi. Questo tipo di parto permette di creare uno spazio accogliente e rassicurante per accogliere il tuo bambino. La sicurezza e il comfort di casa possono rendere la nascita più serena e naturale. Tuttavia, è importante pianificare bene e capire tutti gli aspetti legali e pratici di questa scelta.

Quando iniziare il percorso

Il percorso verso il parto a domicilio può iniziare in qualsiasi momento della gravidanza, dalla conferma della gravidanza fino al terzo trimestre. È però consigliabile avviare il percorso entro la 30-31 settimana di gravidanza. Questo permette di prepararsi al meglio e di garantire una continuità di assistenza che aiuta a mantenere la salute e il benessere della madre e del bambino.

Legislazione e rimborso

In Emilia-Romagna, la legge regionale n. 26/98 regola il parto a domicilio. Questa legge prevede un rimborso dell’80% delle spese, fino a circa 1540€, per chi sceglie il parto a domicilio o in casa maternità. Per ottenere il rimborso, l’ostetrica deve confermare che la gravidanza sia normale e che la casa soddisfi i criteri di sicurezza. La casa deve essere a meno di 30 minuti da un ospedale con reparto di maternità e pediatria. La documentazione deve essere inviata entro la 32+0 settimana di gravidanza.

Struttura del percorso di assistenza

Il percorso di assistenza inizia con l’apertura della cartella clinica e prevede incontri regolari con l’ostetrica ogni 3-4 settimane fino alla 37esima settimana. Se necessario, gli incontri saranno più frequenti. Ogni incontro dura circa 1 ora e 30 minuti e include:

  • Approccio salutofisiologico — L’ostetrica contestualizza la parte clinica, gli esami ematochimici e strumentali, inserendoli nel contesto di salute della donna in quel momento a 360°. Valuta i segnali di salute fisica ed emotiva della donna in ogni passaggio della gravidanza, si trovano strumenti insieme per riportare alla fisiologia ciò che potrebbe in alcuni casi uscirne. L’ostetrica valuta i segni di salute e benessere del bambino, della sua placenta, attraverso l’osservazione dei segni clinici di benessere.
  • Relazione terapeutica — Si crea una relazione di fiducia e terapeutica tra l’ostetrica, la donna, il bambino e il partner.
  • Trattamenti corporei — Si lavora con trattamenti corporei per mantenere e/o ristabilire un processo di salute.
  • Preparazione al parto — Si prepara la madre, il bambino e la famiglia per la nascita e il periodo post-parto, tenendo conto delle esigenze personali.

Reperibilità e visite a domicilio

A partire dalla 37esima settimana, due ostetriche saranno disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, fino alla 42esima settimana. Questo garantisce assistenza in caso di emergenze e per il parto a domicilio.

A 37 settimane, verrà effettuata una visita a domicilio per preparare l’ambiente alla nascita, controllare le attrezzature e i farmaci di emergenza, e conoscere i membri della famiglia. Le visite successive saranno settimanali fino alla nascita. La coppia dovrà aprire una cartella clinica in un ospedale di riferimento per eventuali controlli o trasferimenti. Riteniamo importante sottolineare che l’ospedale scelto deve soddisfare le esigenze della famiglia. In caso di emergenza, l’ambulanza trasporterà madre e neonato all’ospedale più idoneo.

Gestione del parto e assistenza post-parto

Durante il travaglio, il 118 verrà avvisato per facilitare l’accesso in caso di emergenza. Le ostetriche, equipaggiate per gestire le emergenze, assisteranno al parto e rimarranno a domicilio per 3-4 ore dopo la nascita. Questo tempo serve per la nascita della placenta, le cure post-nascita, la prima cura del perineo e per avviare l’allattamento. La documentazione necessaria sarà compilata e inviata al sistema sanitario e alla regione.

Entro 12-24 ore dalla nascita, il pediatra scelto dalla famiglia effettuerà la prima visita a domicilio. Nei giorni seguenti, le ostetriche faranno visite quotidiane per i primi 3-4 giorni. Poi le visite diventeranno meno frequenti fino ai 40 giorni. Il percorso si conclude con una visita finale per valutare il perineo e un rito di “ricentratura”. Se necessario, il supporto delle ostetriche può continuare per settimane e mesi dopo la nascita, a seconda delle esigenze della famiglia.

Logo di Nascere a Modena APS

Vuoi saperne di più del supporto di Nascere a Modena?

Contattaci qui per porci tutte le domande che hai.

Fai scelte consapevoli, decidi il percorso che fa per te.

    Dichiaro di aver letto e compreso l'informativa che mi è stata fornita ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 - Informativa sulla Privacy

    Trattamento dati personali finalità Marketing (obbligatorio indicare una scelta)
    AccettoNon accetto

    Trattamento dati personali finalità Marketing e comunicazione terzi (obbligatorio indicare una scelta)
    AccettoNon accetto

    Nascere a Modena APS, assistenza ostetrica a Formigine e in provincia di Modena

    L’associazione e il team di ostetriche

    Nascere a Modena APS è un’associazione di promozione sociale: organizza gli incontri associativi, i corsi e la vita associativa. I percorsi di assistenza sono invece seguiti da un team di ostetriche libere professioniste, con una formazione comune, che collaborano per costruire un percorso unico e personalizzato per la donna, la coppia e la famiglia. Insieme offrono uno spazio prezioso dove accogliere e accompagnare tutte le donne nella ricerca e nella cura del proprio benessere.

    Se stai cercando il corso giusto per te, esplora la nostra offerta per scoprire tutti i dettagli. Per qualsiasi informazione aggiuntiva, non esitare a contattarci. Siamo qui per offrirti tutto il supporto di cui hai bisogno durante questo speciale viaggio.

    Nascere a Modena – Assistenza alla gravidanza, post parto e allattamento a Modena e provincia

    Domande frequenti sul parto a domicilio

    Il percorso verso il parto a domicilio può iniziare in qualsiasi momento della gravidanza, dalla conferma della gravidanza fino al terzo trimestre. È però consigliabile avviarlo entro la 30-31 settimana: questo permette di prepararsi al meglio e di garantire una continuità di assistenza.
    Il percorso inizia con l’apertura della cartella clinica e prevede incontri regolari con l’ostetrica ogni 3-4 settimane fino alla 37esima settimana, più frequenti se necessario. Ogni incontro dura circa 1 ora e 30 minuti e comprende l’approccio salutofisiologico, la relazione terapeutica e i trattamenti corporei.
    A partire dalla 37esima settimana due ostetriche sono disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, fino alla 42esima settimana. A 37 settimane viene effettuata una visita a domicilio per preparare l’ambiente alla nascita, controllare attrezzature e farmaci di emergenza e conoscere i membri della famiglia. Le visite successive sono settimanali fino alla nascita.
    Sì. La coppia deve aprire una cartella clinica in un ospedale di riferimento per eventuali controlli o trasferimenti. L’ospedale scelto deve soddisfare le esigenze della famiglia.
    Durante il travaglio il 118 viene avvisato per facilitare l’accesso in caso di emergenza. Le ostetriche, equipaggiate per gestire le emergenze, assistono al parto e restano a domicilio per 3-4 ore dopo la nascita.
    Nei giorni seguenti le ostetriche effettuano visite quotidiane per i primi 3-4 giorni, poi le visite diventano meno frequenti fino ai 40 giorni. Il percorso si conclude con una visita finale per valutare il perineo e un rito di ricentratura. Se necessario il supporto può continuare per settimane e mesi dopo la nascita.
    In Emilia-Romagna la legge regionale n. 26/98 regola il parto a domicilio e prevede un rimborso dell’80% delle spese sostenute per chi sceglie il parto a domicilio o in casa maternità. Per ottenere il rimborso l’ostetrica deve confermare che la gravidanza sia normale e che la casa soddisfi i criteri di sicurezza: deve trovarsi a meno di 30 minuti da un ospedale con reparto di maternità e pediatria.
    Nascere a Modena è un’associazione operativa sul territorio: le nostre ostetriche seguono le donne di Formigine, Modena, Sassuolo, Maranello, Montale Rangone, Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Vignola, Spilamberto, Nonantola, Bomporto, Castelfranco Emilia, Medolla, Mirandola e Carpi, sia con i corsi e i percorsi in sede sia con l’assistenza a domicilio. Seguiamo inoltre le donne della provincia di Bologna e della provincia di Reggio Emilia. Se il tuo comune non è in elenco, scrivici: valutiamo insieme.